Brasile ospite d’onore del Festival della Creatività di Firenze
L’edizione di quest’anno del Festival della Creatività di Firenze, che si tiene nel capoluogo toscano dal 23 al 26 ottobre, è dedicata al Brasile, un paese che con musica, danza, arti plastiche, design, architettura sta esprimendo tutto il suo potere creativo e il suo ottimismo realista, trasformando il Paese in uno dei più dinamici poli di sviluppo socio-economico del mondo.
Il Presidente della Repubblica Federativa del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha inviato un messaggio in cui esprime la soddisfazione e l’orgoglio nel vedere il suo paese ospite del Festival della Creatività di Firenze.
Di seguito il messaggio inviato dal presidente brasiliano:
È con grande soddisfazione che il Brasile partecipa, come invitato d’onore, a questo Festival che celebra una delle piú preziose materie prime del nostro popolo: la creatività. Il brasiliano è creativo quando trasforma l’argilla nel piú semplice artigianato. Ma anche quando sviluppa le piú avanzate tecnologie, come nel caso di quelle che oggi garantiscono al paese la leadership mondiale in settori come lo sfruttamento del petrolio in acque profonde e lo sviluppo di biocombustibili. Fatto sta che il Brasile comincia ormai a essere conosciuto nel mondo come un paese che serba in sé molte ricchezze culturali, oltre al samba e al calcio. Questi campi di espressione della nostra creatività ci riempiono di orgoglio e di gioia, ma è un fatto che in questo inizio del XXI secolo il Brasile non è piú l’eterno “paese del futuro”.
La musica, la danza, le arti plastiche, il design, l’architettura, l’audiovisivo – che rientrano nelle industrie creative – continuano a occupare uno spazio privilegiato nel nostro immaginario. Ma il potere creativo, lo spirito di lotta e l’ottimismo realista dei brasiliani stranno trasformando il paese in uno dei piú dinamici poli di sviluppo socio-economico del mondo.
Stiamo aiutando l’umanità ad affrontare alcune delle sue principali sfide, come il sottosviluppo, la crisi alimentare, la necessità urgente di energie alternative, i cambiamenti climatici, e, soprattutto, la lotta contro la miseria e la fame. E affinché tutto ciò divenisse realtà è stato necessario trovare soluzioni politiche, economiche, amministrative e tecnologiche che non erano nei manuali e che non avevano paralleli nella nostra stessa storia o nella storia di altri popoli. È stato necessario, soprattutto, intensificare il vissuto democratico di un popolo peculiare nella ricerca di alternative uniche, in grado di riconvertire le ingiustizie costruite nel corso di cinque secoli di storia.
È per noi, dunque, un onore particolare mostrare un poco di questo nuovo Brasile ai conterranei di Galileo Galilei, grande figura cui rende omaggio questo Festival. Lo facciamo anche come forma di ringraziamento: in definitiva, gli italiani hanno contribuito – e contribuiscono – in maniera straordinaria alla costruzione del nostro paese. Milioni di italiani e discendenti hanno prestato la loro forza di lavoro e il loro ingegno al Paese che li accolse a braccia aperte – e che essi contribuirono a formare. E ancora oggi continuano a costruire un Paese nel quale l’incontro fra culture non genera conflitti, bensí il nostro principale tesoro culturale: la diversità.
Luiz Inácio Lula da Silva
Presidente della Repubblica Federativa del Brasile
Warã – Associazione culturale italo-brasiliana – Torino, Italia